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Ad oggi non esiste una “democrazia cinese”, almeno non secondo il modello occidentale

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  (Tempo di lettura 8 minuti - 25.03.2021) Introduzione Malgrado i tanti scambi commerciali e la diffusione di informazioni via internet, sappiamo ancora poco sui modelli culturali in generale e sulle caratteristiche della partecipazione politica in Cina. S’è vero che nel cercare di comprendere il sistema politico cinese ci portiamo dietro le categorie ed i concetti appresi nei percorsi di studio che indubbiamente risentono di una visione parziale ed occidentale, non possiamo certo cadere nella trappola di accettare per “democratico” ciò che di fatto non lo è. Non credo sia sufficiente applicare le etichette di “democrazia” e “stato di diritto” ad una realtà politica, per trasformarla magicamente in un modello politico più o meno positivo ed auspicabile, a prescindere dalla presenza e dalla qualità di una serie di parametri che sono maturati in anni di ricerca da parte degli studiosi di scienza politica. Elogiare il sistema cinese andrebbe bene a patto che si dia una spiega

Testimonianza diretta: sopravvivere al socialismo in Venezuela

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(Tempo di lettura 6 minuti - 04.03.2021) Diversi scritti di questa pagina hanno affrontato alcuni aspetti della complessa realtà venezuelana, come la politica e l’economia, privilegiando il punto di vista di accademici, opinionisti, attivisti per i diritti umani e giornalisti che hanno dato risalto alla situazione critica che attraversa il Paese dove sono nato. Purtroppo qui in Italia non viene data l’adeguata copertura al dramma che vive il popolo venezuelano. Per questi motivi è opportuno completare il quadro con la testimonianza diretta di una persona che vive in Venezuela. D = Jorge (nome di fantasia), quali sono gli aspetti che più ti hanno colpito in questi ultimi anni per quanto riguarda la vita politica e la società venezuelana? R = Buonasera, sono venezuelano dalla nascita, ho 50 anni, diplomato e ho vissuto tutta la mia vita a Caracas – Venezuela. In Venezuela dal 2000 siamo passati da essere un paese democratico, ad avere una autocrazia, con cambiamenti radicali nell

La Libertà oltre lo Stato: cenni al pensiero anarcocapitalista

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(Tempo di lettura 5 minuti - 28.02.2021) Nonostante l’avanzare della globalizzazione ed il trasferimento di funzioni statali verso altri livelli di potere, lo Stato, affermatosi da almeno cinque secoli come entità sovrana su un determinato territorio e su una determinata popolazione, continua ad essere la principale forma di organizzazione entro cui si sviluppa la vita sociale. Anzi, per certi versi, la presenza statale è persino aumentata nel tempo. Nel corso del novecento sono aumentati per dimensione ed invadenza gli apparati dello Stato, alimentati da una pressione fiscale crescente, da una spesa pubblica fuori misura e da corpi normativi sempre più vasti ed articolati. Lo Stato è la sua influenza sulla libertà è un tema che ha sempre interessato il liberalismo di cui l’anarcocapitalismo è parte integrante. Uno dei pilastri fondamentali del pensiero liberale classico è quello di anteporre i diritti dell’individuo alle prerogative dello Stato. Secondo questa prospettiva, anc

Il Trasporto Pubblico Locale: le potenzialità del mercato, le resistenze monopolistiche ed il labirinto normativo

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(Tempo di lettura 6 minuti - 20.02.2021) Anche se copre meno del 20% della mobilità (dov’è ancora preponderante l’uso dalle auto private) il Trasporto Pubblico Locale (TPL) è un settore di assoluta importanza per l’economia nazionale, anche per le potenzialità che esso può esprimere per la qualità della vita nelle nostre città. Storicamente il settore si è caratterizzato per la presenza, in situazione di monopolio legale, delle aziende municipalizzate con dei bilanci molto spesso in perdita, situazioni debitorie insostenibili ed inefficienze che venivano ripianati dagli enti locali a cui tali aziende facevano riferimento. Nel 1997 il Decreto Legislativo n. 422 (“Decreto Burlando”) introduceva una nuova disciplina di settore con cui intendeva aprire alla concorrenza, tra più operatori economici, un comparto rigidamente ingessato nel monopolio pubblico. Purtroppo, tra normative disattese ed il concorso di regole nazionali ed europee, non è esagerato affermare che il TPL è entrato

Nello Stato Bolivar in Venezuela, è in atto l’ecocidio socialista

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(Tempo di lettura 4 minuti - 12.02.2021) La sempre florida retorica socialista ci ha abituati a pensare che sarebbe il selvaggio modello di sviluppo capitalista il responsabile del degrado planetario ma, numerosi gruppi ambientalisti descrivono una realtà del tutto diversa per quello che sta accadendo in Venezuela.  Infatti, la distruzione della foresta amazzonica non è una prerogativa esclusiva del brasiliano Jair Bolsonaro ma ne è responsabile anche il regime socialista di Nicolas Maduro in Venezuela. Si sta alludendo al progetto ideato dal defunto presidente Hugo Chavez già nel 2011, e poi attuato concretamente nel 2016 dal suo successore, Nicolas Maduro, denominato “ Zona Nacional de Desarrollo Estrategico – Arco Minero del Orinoco ” (Zona Nazionale di Sviluppo Strategico – Arco Minerario dell’Orinoco). Si tratta di un progetto di sfruttamento selvaggio delle immense risorse minerarie che giacciono in un territorio, suddiviso in quattro zone, della estensione di circa 112 mil